Una bambina chiama “vecchio” uno sconosciuto al supermercato e la madre si stupisce della risposta - Reattivonews
Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2017 alle 11:37

Una bambina chiama “vecchio” uno sconosciuto al supermercato e la madre si stupisce della risposta

Purtroppo, a volte, le persone anziane vengono ignorate e dimenticate, ma il solo fatto di aver compiuto 70 anni o di essere andati in pensione non significa smettere di essere una persona viva con sentimenti e pensieri.

Solo perché si è vissuta una lunga vita, non significa che non si avranno più rapporti d’amore e di amicizia, piuttosto il contrario. Probabilmente, si tratta di un momento durante il quale si ha bisogno di maggiori attenzioni ed è una tappa che può causare molta solitudine, a causa del fatto che alcuni hanno già perso il proprio partner e gli amici più vicini.

Per questo motivo, vogliamo condividere la storia di una bimba di 4 anni e di un anziano, i quali si sono incontrati al supermercato e da quel momento le loro vite sono cambiate per sempre.

Tara Wood è mamma di 7 figli. Quando la figlia Norah ha compiuto 4 anni è successo qualcosa di incredibile e la donna non ha potuto fare a meno di condividere l’accaduto sui social network.

‘Il giorno prima del suo 4° compleanno, mia figlia Norah mi ha detto una cosa impressionante. Quando sono andata a prenderla all’asilo, ha cominciato a parlarmi di un uomo anziano che stava attraversando il parcheggio.

Mi ha detto: “Mi piacciono le persone anziane perché camminano lentamente come me ed hanno la pelle morbida come la mia. Presto moriranno tutti e per questo voglio dargli tutto l’amore che posso prima che muoiano”.

Ebbene sì, è sembrata un po’ oscura e strana l’ultima parte del suo discorso, comunque mi è piaciuto il suo modo di pensare.

Mi ha sorpreso molto la sua compassione, ma in quel momento non avevo ancora ben capito quanto fossero serie le sue parole.

Il giorno dopo questo discorso era il suo compleanno e quando siamo arrivate a casa dopo la scuola mi ha chiesto se potevamo andare a comprare una torta per festeggiare il compleanno insieme ai suoi fratelli. Come avrei potuto dirle di no proprio il giorno del suo compleanno?

Siamo arrivate al supermercato ed ho messo Norah e la sorella più piccola nel carrello, ci siamo dirette verso la corsia delle torte e mentre mi sono girata per leggere un cartello pubblicitario, ho sentito Norah dire emozionata: “Ciao vecchietto! Oggi è il mio compleanno!”

L’uomo era anziano, aveva un viso inespressivo e le sopracciglia grandi. Si è fermato e l’ha guardata in viso, pensavo che la volesse sgridare per essere stata maleducata, invece con un sorriso sul viso le ha detto: “Ciao piccolina! Quanti anni compi oggi?”.

Hanno parlato per alcuni minuti, dopodiché l’uomo le ha detto “Buon compleanno” e ci siamo salutati.

Poco dopo, abbiamo incontrato lo stesso signore e ci siamo avvicinate perché Norah voleva sapere se potevano farsi una foto insieme.

L’uomo all’inizio sembrava confuso, infatti si è appoggiato al carrello, si è portato una mano sul petto ed ha detto:“Una foto? Con me?”. Norah gli ha risposto immediatamente: “Si, per il mio compleanno!” e l’anziano ha accettato, così si sono messi in posa e la piccola ha appoggiato la sua morbida manina sopra a quella dell’uomo che si chiama Dan.

Dopo pochi minuti ho ringraziato il signore per aver speso il proprio tempo con noi e lui mi ha risposto con le lacrime agli occhi: “No, grazie a voi, questo è il miglior giorno dopo molto tempo. Norah mi ha rallegrato la giornata!“.

Mentirei se non dicessi che ero molto commossa per questo incontro, la situazione mi ha sorpreso completamente.

Dopo aver pubblicato questa storia insieme alla foto di Norah e di Dan su Facebook, uno dei miei contatti mi ha sctitto per dirmi che aveva riconosciuto l’uomo. Mi aveva raccontato che la moglie di Dan era morta da pochi mesi e che da allora lui si sentiva molto solo, così ho chiesto il suo numero di telefono.

Siamo andate a trovare Dan nella propia casa e per l’occasione si era tagliato la barba e si era vestito con degli abiti eleganti. Aveva prepararto un tavolino per bambini con della carta e dei pastelli ed aveva chiesto a Norah se poteva disegnare qualcosa da appendere al frigorifero.

Ora, Norah chiede ogni giorno di Dan, si preoccupa per lui, se è da solo, se ha freddo o se ha abbastanza formaggio per i suoi panini, lei vuole solo che lui stia bene e che si senta amato.

Anche Dan pensa spesso a Norah, quando ci siamo visti l’ultima volta mi ha confessato che dopo la morte della moglie non era più riuscito a dormire, fino a quando non ha conosciuto la piccola Norah, da quel giorno è riuscito a riposare bene ogni notte.

Dan mi ha detto: “Norah mi ha guarito!“ ed io mi sono ritrovata con gli occhi pieni di lacrime.

I due hanno 78 anni di differenza, però in qualche modo i loro cuori e le loro anime combaciano alla perfezione.

Abbiamo promesso a Dan che andremo a trovarlo ogni settimana, anche solo per 15 minuti, per dargli un forte abbraccio e per lasciargli un po’ di formaggio. Inoltre, l’abbiamo invitato a trascorrere con noi una giornata di festa e non importa se vuole venire o meno, ora lui fa parte della nostra famiglia.

A volte due chiacchiere con uno sconosciuto possono risultare molto gradevoli, tutti dovrebbero provarci’.

Questa storia è un chiaro esempio che ci ricorda quanto sia importante essere ascoltati, o come dice Tara: “Non rifiutare mai due chiacchiere con uno sconosciuto, non puoi sapere dove ti possono portare!”

 

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