Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2017 alle 11:42

Un piatto di spaghetti ci salva il cuore la pasta funzionale è un ‘bypass naturale’

Gli spaghetti proteggono il nostro cuore dagli infarti, ma non si tratta della solita ‘pasta’: i ricercatori hanno sviluppato una pasta funzionale che è stata arricchita con beta-glucano, una fibra alimentare ‘amica’ del cuore che agisce come un vero e proprio ‘bypass naturale’. La scoperta è tutta italiana e arriva dall’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna, in particolare dell’unità di Medicina Traslazionale TrancriLab, con il coordinamento di Vincenzo Lionetti, docente di anestesiologia. Lo studio, intitolato “Long-term Intake of Pasta Containing Barley (1–3)Beta-D-Glucan Increases Neovascularization-mediated Cardioprotection through Endothelial Upregulation of Vascular Endothelial Growth Factor and Parkin” è stato pubblicato su Scientific Reports, ma che pasta è?

Pasta funzionale. I ricercatori italiani hanno mescolato la semola di grano duro con una farina d’orzo particolarmente ricca di una fibra alimentare che, dicevamo, è ‘amica’ del cuore, e si chiama beta-glucano. Una volta creata questa pasta, gli scienziati ne hanno testato le potenzialità sui topi e hanno visto che è in grado di “stimolare la formazione di ‘by-pass’ naturali, che possono continuare a nutrire il tessuto cardiaco anche quando è “soffocato” dall’occlusione di una coronaria”: insomma, è una pasta che protegge il cuore dagli infarti.

Come funziona. I ricercatori chi spiegano che “la pasta funzionale contribuisce a stimolare, nei cuori sani, la crescita di nuovi rami collaterali delle coronarie”: in pratica questa pasta riesce ad aumentare l’espressione di due molecole, una è il fattore di crescita vascolare Vegf, “che favorisce la formazione di nuovi vasi sanguigni”, e l’altra è la parchina, “proteina che protegge dagli effetti dell’ischemia quelle cellule che rivestono il lume delle coronarie”. E non è tutto, mangiare questa pasta ogni giorno non induce resistenza all’insulina.

Terapia rivoluzionaria. “Sino ad oggi, per aumentare il numero dei rami collaterali delle coronarie – spiega Vincenzo Lionetti – sono state testate molteplici strategie invasive, ricorrendo all’uso di terapia genica e trapianto di cellule staminali Questa è la prima volta che si favorisce la formazione di by-pass naturali attraverso un alimento funzionale, come la pasta con beta-glucano d’orzo”, è chiaro dunque il vantaggio di un simile ‘trattamento’, se così possiamo chiamarlo, sia da un punto di vista clinico che culinario.

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